Stampanti Toner o Inkjet?
Chi di noi si è imbattuto nella necessità di acquistare una stampante non può non essersi trovato di fronte ad un’offerta così variegata da rendere la scelta molto difficile soprattutto nel caso in cui non si abbiano ben chiari i criteri in base ai quali fare la propria scelta. Sostanzialmente, ad oggi, sono due le “famiglie ” di stampanti più gettonate e cioè le Laser (a Toner) e quelle a getto d’inchiostro (a cartucce liquide per intenderci), ma pochi sanno quali differenze ci sono tra le due e soprattutto a chi conviene scegliere una e a chi conviene invece scegliere l’altra.
Caratteristiche delle stampanti a toner
Nate circa 25 anni fa hanno visto una crescita tecnologica continua che le ha portate oggigiorno ad essere le stampanti più utilizzate e richieste da chi ha bisogno di una stampa che sia caratterizzata da un numero elevato di copie stampate, da una ridotta manutenzione e soprattutto da elevati livelli qualitativi. Gli aspetti tecnici di questo tipo di stampanti hanno fatto enormi passi da gigante. Quindi le stampanti in questione sono più indicate per un uso professionale, infatti, la tecnologia Laser permette di utilizzare il famoso Toner (una polvere sottilissima racchiusa in un serbatoio ) che dà la possibilità con un’unica cartuccia di stampare alcune migliaia di copie, riducendo così al minimo i tempi di sostituzione delle cartucce, e permettendo quindi lunghissime sezioni lavorative, caratteristica importantissima in produzione o progettazione sia industriale che di sviluppo. Ovviamente il costo delle cartucce Toner è più alto rispetto a quelle ad inchiostro, solitamente in rapporto di 1:8, ma il costo è ampiamente spiegato dalla quantità di copie che si possono ottenere con un’unica carica.
Caratteristiche delle stampanti Inkjet
In commercio sin dagli inizi degli anni ’80, hanno raggiunto solo negli ultimi dieci anni ottimi standard qualitativi sia per il risultato che si ottiene dalla stampa che per il costo delle cartucce, che è andato via via abbassandosi . Da considerare è, inoltre, anche il costo della periferica stessa che risulta di gran lunga inferiore a quello di una stampante a toner. La stampante inkjet rappresenta la scelta giusta per chi stampa poche volte nell’arco della settimana, per chi, quindi, non ha bisogno di caricare di eccessivo lavoro la stampante, e comunque, in generale, per coloro che necessitano di costi bassi per effettuare poche copie. A differenza delle Laser hanno però una limitata durata delle cartucce, basti pensare che mediamente in stampa monocromatica (solo bianco e nero) con una carica si ottengono al massimo 300 copie, risultato appunto ben lontano dalle prestazioni del toner. Ovviamente il costo come dicevamo per ogni cartuccia è molto più basso di quest’ultime.
Foto: Joachim Wendler – Fotolia
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